Materie prime

Robbia tinctoria (radice)

DESCRIZIONE

E’ una pianta erbacea assai comune nei boschi sempreverdi, nella macchia mediterranea e nelle siepi. Il suo nome (robbia dei tintori) è dovuto al fatto che dalle sue radici i tintori ricavavano il colore detto “rosso di garanza” o “rosso adrianopoli”.

INDICAZIONI

In commercio la radice si presenta una volta tagliata, in piccoli pezzettini cilindrici lunghi 8-10 mm e spessi 0,5-2 mm. striati longitudinalmente, con la pellicola esterna rosso-viola sotto la quale è localizzata la porzione corticale rosso ocra che avvolge la parte legnosa e gialla che è posta assialmente.

PROVENIENZA

Europa occidentale (Francia)

IMPIEGO

Come colorante nell’industria tessile, se si utilizzerà come mordente lo stagno si avrà un rosso tendente all’arancio mentre utilizzando solfato di ferro si otterrà un rosso scuro. Viene inoltre utilizzata come tonico, coleretico, anticalcolosi (scioglie i calcoli di solfato e ossalato ed in modo particolare quelli di fosfato ammoniaco magnesiaco non ha invece alcuna azione sui calcoli ossalici e urici), cicatrizzante, astringente.

ODORE

Forte, ricorda quello dell’assenzio

EPOCA DI RACCOLTA

Dal 18° al 30° mese di vegetazione.