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Materie prime

Castagno

Castagno Corteccia

Descrizione

E’ una delle più importanti essenze forestali dell'Europa meridionale, in quanto ha riscosso, fin dall'antichità, l'interesse dell'uomo per i suoi molteplici utilizzi. E’ un albero longevo che può raggiungere i 30-35 metri di altezza e i 6-8 metri di circonferenza del fusto. Il castagno è una pianta monoica, ossia presenta sullo stesso albero, sia fiori maschili (riuniti in amenti), sia fiori femminili (solitari o aggregati in numero di 3-5 in un involucro verde chiamato cupola), le foglie sono lunghe e seghettate, il frutto è un achenio comunemente chiamato castagna. Gli acheni sono racchiusi, in numero di 1-3, all'interno di un involucro spinoso, comunemente chiamato riccio.

Indicazioni

Il colorante viene estratto dai frammenti di corteccia. La corteccia nei rami giovani si presenta grigio-rossiccia, con 3, 4 creste longitudinali e lenticelle piccolissime, rotonde, bianche. Nei rami più sviluppati è grigio verde o grigio bruna, spesso con chiazze cenerognole. La superficie interna è biancastra, con numerose creste longitudinali sottili. Il colore bianco passa al grigio rossiccio con l’esposizione all’aria e l’essiccamento. La frattura è fibrosa.

Provenienza

Europa meridionale (Italia) e Valle d’Aosta

Impiego

In fitoterapia per uso interno come tossifugo, astringente e antispasmodico, il decotto fatto con la corteccia è un forte tonico a livello intestinale, utile nella dissenteria. In fitocosmesi per uso esterno è utile per pelli fragili, delicate e arrossate. Per uso tintorio, la corteccia contiene il tannino che viene estratto per la concia.

Epoca di raccolta

Autunno