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Materie prime

Rabarbaro

Rumex Alpinus

Descrizione

Il rabarbaro alpino è una pianta erbacea spontanea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae. Ha un robusto rizoma carnoso da cui viene emesso ogni anno un nuovo apparato vegetativo che può raggiungere altezze anche superiori ai 200 cm.
Le foglie, di grandi dimensioni, sono in gran parte riunite in una rosetta basale, disposte con fillotassi alternata, con piccioli lunghi cilindrici e carnosi e lembo variabile da ovato-cordato a reniforme, semplice o palmato-lobato. Il margine è intero o dentato, più o meno ondulato. I fiori sono bisessuali, riuniti in pannocchie terminali lungamente peduncolate che possono raggiungere alcuni decimetri di lunghezza. I singoli fiori hanno simmetria raggiata, con perigonio composto da sei tepali di colore bianco o giallastro.

Indicazioni

Cresce spontaneamente e vive in ambienti montani tra 1600 e 2300 metri di altitudine. Si trova comunemente presso alpeggi, luoghi incolti o ruderali e/o abbandantemente concimati, anche ad anni di distanza dal loro abbandono.

Provenienza

Montagne della Valle d'Aosta (alta quota).

Epoca di raccolta

Raccolta delle foglie nei mesi di Luglio Agosto prima della fioritura, raccolta dei fiori Agosto Settembre.

Impiego

Il rabarbaro è coltivato sia come pianta industriale per la produzione dei rizomi, sia come pianta ortiva per l'utilizzazione a scopo alimentare. Usata come pianta officinale per i principi attivi del suo rizoma, come la reina e i tannini, per le sue funzioni digestive, depurative del fegato, antisettiche/decongestionanti per l’intestino e antibatteriche della cavità orale. Per le sue proprietà tintorie viene utilizzato come tintura per capelli e tessuti.