E’ una pianta arborea di altezza media di 2 3 metri, proveniente dall’Europa e dall’Asia. In Italia settentrionale cresce spontanea soprattutto in terreni umidi, sabbiosi e acidi, nei boschi di pianura o di montagna, lungo le rive dei fiumi o delle paludi.
Presenta foglie di forma ovale e a margine intero, di color verde scuro lucido con picciolo rossastro, che in autunno si colora di giallo-rosso. A tarda primavera-inizio estate produce fiori bianco-verdi in mazzetti ascellari a cui seguono in autunno frutti carnosi (drupe) sferici, inizialmente rossi poi neri a maturazione che sono velenosi.
La corteccia è grigio violacea o grigio piombo, con numerose lenticelle bianco grigiastre rotonde nei rami giovani e allungate trasversalmente nei vecchi.
Il Rhamnus frangula è indicata per siepi e giardini spontanei o a bosco. Viene utilizzato anche in ripristini ambientali.
La corteccia della frangola contiene glicosidi antrachinonici, che stimolano la peristalsi intestinale
Italia
Primavera
Nei tempi antichi il carbone ottenuto dalla frangula era utilizzato per produrre ottima polvere pirica a fumo soprattutto nei paesi dell'est europeo, mentre nel bolognese venivano utilizzati i rametti per produrre cannucce per pipa.
Come pianta officinale è nota per la sua proprietà lassative, è ottima per stimolare la peristalsi. Il principio attivo più importante della frangola è dato dalla frangulina, sostanza sovrana nella cura della stitichezza occasionale o cronica. A differenza di numerosi altri lassativi naturali o artificiali, la corteccia di frangola ha il dono di ridare il tono alle fibre muscolari dell’intestino, stimolando la peristalsi in modo dolce.
Dalla corteccia si ottiene inoltre un colorante giallo.