Noce

JUGLANS REGIA

Descrizione

È il rappresentante più conosciuto e più importante dal punto di vista economico nel suo genere, ed è anche chiamato con i termini "noce comune" o "noce reale". Il frutto (seme) viene detto noce.
E’ una pianta introdotta in quasi tutte le regioni temperate, ma la sua diffusione originaria allo stato selvaggio è relativamente più limitata.
Si tratta di un albero vigoroso e caratterizzato da un tronco solido, alto, dritto e radici robuste. Può raggiungere i 30 metri di altezza ed è molto longevo diventando plurisecolare, è caducifoglie e latifoglie.
Le foglie sono grandi e verde chiaro, composte e alterne. È una pianta monoica in cui i fiori maschili sono riuniti in amenti penduli, lunghi 10–15 cm, con numerosi stami, che appaiono sui rami dell'anno precedente prima della comparsa delle foglie. I fiori unisessuali femminili si schiudono da gemme miste dopo quelli maschili, sono solitari o riuniti in gruppi di 2-3, raramente 4, appaiono sui nuovi germogli dell'anno, contemporaneamente alle foglie.
Il frutto è una drupa, composta dall'esocarpo (mallo) carnoso, fibroso, annerisce a maturità e libera l'endocarpo legnoso, cioè il seme, la noce vera e propria, costituita da due valve che racchiudono il gheriglio con elevato contenuto in lipidi. La fioritura avviene ad aprile e la maturazione si ha a settembre-ottobre.

Indicazioni

Il noce è largamente coltivato per i suoi molteplici usi, per il suo legno e per i suoi frutti. Le parti utilizzate sono foglie, mallo e gemme. I suoi principali componenti sono i tannini, i naftochinoni, i flavonoidi, l’acido gallico, l’acido caffeico, l’Acido ascorbico.

Provenienza

Italia

Epoca di raccolta

Tra Settembre e Novembre

Impiego

Produce un legno duro, piacevolmente venato e dal colore caratteristico per la produzione di mobili, intarsi, impiallacciatura.
Le noci sono prevalentemente consumate come frutta secca. Possono tuttavia essere tritate per ottenere, per pressione e con le tecniche per spremitura, l'olio di noci, che conosce sia usi come olio alimentare, sia come olio siccativo nella pittura ad olio.
Il mallo delle noci non completamente mature è usato anche per la produzione del nocino, liquore diffuso in Europa.
Il mallo essiccato della noce è inoltre un colorante versatile capace di tingere tessuti e legno. Tradizionalmente trova impiego anche nella tintura dei capelli. Contiene un pigmento giallo (juglone) e una serie articolata di tannini: nel complesso la tintura ottenuta ha i caratteristici toni marroni.

Altre materie prime

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MAIZ MORADO O AZTECO

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Haematoxylum campechianum L.