Phillacolor e l'innovazione dei colori naturali attraverso la serigrafia su tessuto e pelle a livello industriale

Phillacolor  nella rigorosa direzione della sostenibilità  offre panel molto ricco di colori e nuances ed una gamma di soluzioni tecniche ed applicative assolutamente innovative nel campo delle tinture naturali.

Il panel di colori ad oggi sviluppato per i nostri prodotti annovera circa trenta colori, ulteriormente ampliabili in diverse gradazioni di intensità in linea con le diverse esigenze e necessità espressive del cliente finale; questo utilizzando esclusivamente piante tintorie ed in assoluta assenza di correttori di colore, additivi e conservanti di origine chimica.
Sono stati sviluppati dei prodotti specifici impiegabili sia su tessuti, fibre e filati di origine naturale animale e vegetale, sia su pellami di origine animale e vegetale.

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Le diverse gamme di prodotti permettono l'impiego con le seguenti tecniche:
La tradizionale tecnica ad immersione a caldo
e le seguenti assolute novità:
L'applicazione con processo a freddo
La stampa serigrafica.

Alfine di evitare equivoci e pregiudizi con i quali sovente il nostro staff tecnico si è trovato a misurarsi, teniamo ad evidenziare che gli impieghi dei prodotti Phillacolor nascono con riferimento ad un utilizzo anche, e sopratutto, di tipo industriale, e presuppongono capacità e voglia di innovazione degli attori di tale settore.

A titolo di esempio ci piace menzionare che l'utilizzo ed il processo di stampa serigrafica su tutti i supporti indicati è stato testato e sviluppato da Phillacolor in piena collaborazione con la “Ghioldi srl” di Como, mentre per la tintura a freddo dei pellami naturali i prodotti Phillacolor sono stati testati e sviluppati in piena collaborazione con Cyclica di Stra, startup innovativa che concia le Pelli nel Rispetto dell'Ambiente ottenendo un materiale biodegradabile.

Per concludere, un focus sulla filosofia che sottende le produzioni dei colori naturali Phillacolor.

Phillacolor NON impiega estratti o similari derivanti da processi chimici ma ricava direttamente il colore dalle diverse piante tintorie con vari processi in house, a volte complessi, ma che prevedono l'utilizzo solo di acqua, piante e prodotti vegetali.
L'energia necessaria alla produzione ha un'incidenza trascurabile se paragonata a quella corrispondente per la produzione dei colori di sintesi, mentre il “tempo” torna ad essere una delle componenti essenziali per il processo.
Le materie prime tintorie utilizzate sono di origine regionale (Valle d'Aosta), nazionale e/o internazionale, a filiera corta, tracciata e garantita, atossica e senza pesticidi, nitrati e conservanti.