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NOTE CIRCA LA SOSTENIBILITA’ GENERALE DELLE TINTURE NATURALI IN AMBITO TESSILE

Le osservazioni e perplessità che vengono poste e si ascoltano da più parti sul possibile impatto generato, rispetto l’uso del suolo, ecc., da un impiego diffuso delle tinture naturali in ambito tessile, sono certamente condivisibili e comprensibili ma forse sono il frutto di una visione un po’ datata dell’impiego di tali tecniche.

Phillacolor e, in precedenza, le fondatrici della stessa, ha sviluppato i propri prodotti a base esclusivamente naturale con una ricerca continua ed un’attentissima valutazione di tutti gli aspetti legati alla sostenibilità complessiva dell’intero ciclo produttivo; i consumi di acqua e di energia per la produzione, unitamente alla possibilità di impiego a freddo dei propri prodotti per tintura, hanno fatto si che questi fattori siano scesi a circa 1/10 rispetto quelli registrabili con prodotti e tecniche tradizionali.

Per quanto riguarda l’impatto sull’uso del suolo, con riferimento ai prodotti Phillacolor, per dare un elemento facilmente tangibile, si può affermare che con 1 ha di coltivazione di piante tintorie si può pervenire a tingere 15/20 ha di tessuto (con approssimazione per difetto). Il rapporto appare quindi piuttosto favorevole e tanto più sostenibile dal momento che, nella larga maggioranza dei casi, le piante di cui trattasi possono svilupparsi utilmente anche in terreni residuali, non dotati di irrigazione, e non particolarmente vocati ad un uso agricolo per le colture tradizionali.

E’ noto come nel nostro paese in particolare, da nord a sud, esistano larghissimi territori sia collinari che semi-montani e montani che potrebbero non solo adattarsi ma anzi ricevere un positivo impulso dall’affermarsi progressivo dei diversi utilizzi possibili delle tinture a base naturale.

Quindi giustissimo il dibattito in corso circa l’approfondimento dei diversi aspetti legati ai possibili impatti sull’ambiente delle innovazioni nell’ambito tessile ma, al contempo, è opportuno e necessario conoscere, approfondire e, se possibile, stimolare il progredire della ricerca e dell’evoluzione tecnica (di filiera complessiva) nell’ambito di cui trattasi.

Laura Cortinovis